Sempre più spesso ultimamente, entrando nei locali pubblici, nei ristoranti, negli esercizi commerciali o nelle sale d’attesa, abbiamo notato la presenza di dispositivi di sanificazione a cui non eravamo abituati. Fino ad oggi, infatti, la necessità di respirare aria pulita e priva di germi e batteri aveva maggiormente riguardato l’ambito dell’elettronica privata e domestica, come bisogno spesso collegato all’arrivo di un bambino o di un animale domestico, oppure per ragioni di salute, come ad esempio la presenza in famiglia di patologie respiratorie croniche o allergie.

Da qualche tempo, invece, risulta sempre più diffusa la consapevolezza che respirare bene sia assolutamente necessario anche in ambito lavorativo.

Respirare bene è sinonimo di benessere

Trascorrere molte ore in ambienti chiusi è assolutamente sconsigliabile, si sa. Le polveri, i batteri e gli allergeni presenti nell’aria necessitano di essere eliminati in maniera meccanica e ripetuta: è fondamentale tenere aerati i locali, spalancando porte e finestre quanto più spesso possibile. Di una scarsa qualità dell’aria respirata, infatti, possono risentirne non soltanto i bronchi e i polmoni, ma anche naso, bocca ed occhi, nonché le stesse prestazioni fisiche e mentali.

Insomma, in un’ambiente sano e fresco si lavora indiscutibilmente meglio. I migliori purificatori d’aria attualmente in commercio, oltre che garantire massime prestazioni in termini di sanificazione dell’aria, di eliminazione di batteri, muffe ed allergeni vari, possono diventare veri e propri oggetti di design, in grado di stupire positivamente anche il cliente più esigente e sofisticato.

I modelli più richiesti, valutati ed apprezzati sono elencati alla perfezione sul sito https://www.migliorpurificatorearia.it, dove le specifiche tecniche vengono affiancate da foto e descrizioni dettagliate di ogni singolo modello, tra i primi 20 purificatori d’aria top quality attualmente disponibili.

Vi basterà dare uno sguardo per capire immediatamente come alcuni di essi possano essere considerati veri e propri accessori d’arredo, in grado di rimandare immediatamente al target dell’ambiente in cui siano posizionati.

L’attenzione alle persone e il sense of safety

Dotare il proprio ambiente di lavoro di un buon purificatore d’aria rappresenta indubbiamente una scelta vincente: è un gesto di attenzione nei confronti degli eventuali dipendenti, clienti e fornitori che sicuramente non passerà inosservato.

Un gesto gradito e rassicurante, soprattutto a seguito del susseguirsi delle diverse ondate di contagi epidemiologici degli ultimi anni. I migliori purificatori d’aria attualmente in commercio sono dotati quasi tutti di combinazioni di filtri diversi, ma non esiste più ormai sanificatore d’aria degno di questo nome che non possieda uno o più filtri HEPA (High Efficiency Particulate Air filter) in grado di catturare e trattenere i batteri più piccoli e sottili.

Ecco perché da un buon sistema di filtraggio dell’aria possono ottenersi oggettivi benefici in termini di salute respiratoria. Per ovvie ragioni, il rischio di bronchiti, riniti, arrossamento degli occhi, infiammazioni delle vie respiratorie, crisi allergiche e asmatiche risulta più elevato durante la stagione invernale e ciò è dovuto anche al fatto che il ricircolo dell’aria sia più raro (le finestre restano spesso chiuse tutto il giorno), che le polveri e i germi prolifichino maggiormente con il riscaldamento in funzione ed, infine, che gli infissi di ultima generazione risultino pressoché ermetici, sigillando alla perfezione le stanze.

I modelli top quality presentano tutte le caratteristiche congeniali ad un utilizzo più prettamente pubblico: sono silenziosi per non disturbare in sede di lavoro, sempre più potenti per garantire una maggior ampiezza di copertura, alcuni sono configurabili e programmabili tramite applicazioni smart, mentre altri prestano maggior attenzione alla riduzione dei consumi (necessità quanto mai attuale) e delle emissioni, per un impatto ambientale davvero minimo.

Nella vita privata come in quella professionale l’importanza di ciò che si respira è ormai diventato parametro essenziale dello standard qualitativo della vita quotidiana e delle nostre abitudini.