Oggi, se andiamo in una qualunque gioielleria della nostra città, possiamo vedere come la maggior parte dei gioielli in vendita sono realizzati in oro bianco o in oro giallo. In realtà, c’è da dire che la forma di oro puro è quella di colore giallo-arancio, utilizzato fin dal 4.000 avanti Cristo, impiegata in particolare durante l’epoca Vittoriana per la realizzazione di gioielli come zaffiri e rubini. L’oro bianco al contrario è stato inventato dall’uomo nel 1800, ma è diventato molto popolare solo abbastanza recentemente.

Chi in passato si recava in gioielleria per acquistare un gioiello di colore bianco talvolta doveva fare i conti con una disponibilità limitata di platino, utilizzato spesso per scopi militari. In questi casi, le aspettative dei clienti venivano comunque soddisfatte realizzando dei gioielli in oro bianco impiegato come sostituto facile e meno costoso rispetto al platino. La popolarità dell’oro ha continuato nel corso degli anni e oggi l’oro bianco sta vivendo un periodo di grande popolarità, persino in misura maggiore rispetto al platino.

Oro giallo e bianco: le differenze

Sia l’oro bianco che quello giallo sono oggi molto popolari. Sono alcuni dei materiali più scelti per la realizzazione di gioielli. Uno degli aspetti più importanti che riguarda la scelta di un gioiello realizzato in oro ha a che fare con i tanto conosciuti carati dell’oro. L’oro bianco ha naturalmente il numero di carati inferiori rispetto a quelli dell’oro giallo. L’oro giallo infatti essendo un materiale puro risulta avere un numero maggiore di carati. Il più puro in assoluto è quello a 24 carati, dove la percentuale di oro puro sfiora il 99,99%. Al contrario, i gioielli realizzati in oro bianco vengono fabbricati tramite una miscela di oro giallo con altri metalli leganti, tra cui lo zinco, il platino e il palladio.

L’oro giallo impiegato in gioielleria è realizzato allo stesso modo di quello impiegato per la realizzazione dell’oro bianco e miscelato con metalli aggiuntivi, indipendentemente dai metalli che vengono aggiunti alla lega d’oro. La purezza dell’oro bianco viene misurata allo stesso modo. Come abbiamo detto prima, se l’oro è realmente puro, avrà 24 carati, mentre se avrà alcune parti realizzate con altri tipi di metalli aggiuntivi, allora sarà un oro di 18 carati o di 22, in base alle proporzioni dei metalli che sono stati aggiunti all’oro puro.

Come cambiano il valore e la quotazione

Come abbiamo detto, l’oro bianco è un tipo di oro prodotto dall’uomo. Pur essendo puro oro, viene combinato ad altre leghe, in particolare il nichel, il palladio o l’argento. Inoltre, viene solitamente placcato con rodio, un metallo dal colore bianco argenteo che aggiunge un po’ di brillantezza agli anelli e ai gioielli in oro bianco, oltre che una maggiore durata nel tempo. Il rodio è un metallo bianco impiegato come rivestimento nei gioielli ed è il principale responsabile del conferimento del classico colore bianco all’oro bianco. Inoltre, il rodio aumenta anche la resistenza della lega d’oro giallo, la quale di natura è particolarmente morbida. Sia l’oro bianco che quello giallo hanno un valore molto alto. Tieni conto che al valore delle quotazioni è legato il cosiddetto fixing, un meccanismo impiegato nelle quotazioni.

Solitamente, l’oro giallo ha un valore superiore rispetto a quello dell’oro bianco, anche se dipende molto dai tipi di metalli leganti che vengono aggiunti per comporre i gioielli e gli oggetti preziosi. Un gioiello in oro giallo può essere composto con un numero elevato e una percentuale consistente di altri metalli di valore inferiore che vanno a ridimensionare il valore complessivo del gioiello, mentre l’oro bianco può avere al suo interno anche solo una piccola quantità di argento, senza andare a inficiare in modo notevole il valore dell’oro con cui il gioiello è realizzato.

Prima di decidere di vendere il proprio oro, occorre stare ben attenti alle quotazioni del mercato e valutare quando è il momento più giusto e propizio per poter vendere i propri gioielli al fine di ricavarne un certo profitto.