Chiudere la partita IVA: guida rapida e completa alle procedure

Chiudere la partita IVA: guida rapida e completa alle procedure

Cos’è la partita IVA e perché chiuderla

Sicuramente, se sei arrivato fin qui sai bene di cosa si tratta quando parliamo di partita IVA. Probabilmente sei un lavoratore freelance stufo di lavorare da casa, oppure hai fondato una ditta individuale e sei costretto a cessare l’attività per mancanza di entrate soddisfacenti. In entrambi i casi, hai dovuto aprire una partita IVA comunicando con l’Agenzia delle Entrate, e ora vuoi provvedere alla sua cessazione. Ma come si fa per chiudere una partita IVA? Quanto costa? Potrebbe sembrare più difficile del previsto, ma non temere: con questa guida potrai comprendere meglio come fare. Premettiamo un’informazione importante: dal 2016 non è più prevista alcuna sanzione per chi non comunica la cessazione della partita IVA: gli unici costi sono relativi a chiusura attività con ditta individuale, in particolar modo se provvista di debiti.

Come chiudere la partita IVA del libero professionista

Se sei un libero professionista e desideri la cessazione della tua partita IVA, allora ricorda che devi completare la procedura e spedire la modulistica all’Agenzia delle Entrate sempre entro 30 giorni dalla cessazione. Il modulo da compilare è il modello AA9/12. Nel presente modello bisogna barrare la casella 3 del quadro A, conoscere il proprio codice ATECO (ovvero il codice dell’attività da cessare) e la data esatta di fine dell’attività. In seguito dovrai far pervenire il documento correttamente compilato all’Agenzia delle Entrate in tre possibili modalità:

  • consegnare di persona il modulo presso la sede territoriale più vicina delll’Agenzia delle Entrate;
  • spedire per posta raccomandata il suddetto modulo, con l’accorgimento di allegare un documento di identità riconoscibile;
  • online utilizzando il sito dell’Agenzia delle Entrate, Entratel o Fisconline.

è importante inoltre comunicare anche al proprio commercialista, o direttamente all’istituto di previdenza sociale, l’avvenuta cessazione della propria partita IVA. Ricordiamo inoltre che, in caso di mancanza di attività da più di 3 anni, la chiusura della partita IVA avverrà d’ufficio da parte dell’Agenzia delle Entrate, secondo disposizione del provvedimento direttoriale del 3/12/2019, art. 35 comma 15-quinquies del DPR 633/72.ù

Chiudere la partita IVA di una ditta individuale

  • ditta individuale senza debiti

Nel caso di una ditta individuale che non abbia contratto debiti, la procedura è più rapida e meno dispendiosa in termini di tempo. Infatti, per costituzione, la ditta individuale è un’attività per sua natura iscritta al registro delle Imprese. Per questo motivo si renderà necessario comunicare per iscritto la cessazione dell’attività direttamente alla Camera di Commercio. Le spese in questo caso riguardano i moduli da inviare alla Camera: 18 euro di diritti
17.50 euro di marca da bollo.

  • ditta individuale con debiti

Nel caso di una ditta individuale con debiti invece? Quale procedura e quali costi comporta la cessazione dell’attività? La prima cosa da fare è liberarsi dei creditori chiudendo i conti d’imprese. La partita IVA va chiusa sempre tramite l’ausilio di una Dichiarazione Unica, se necessario con un intermediario competente (come il commercialista) e recapitare la modulistica all’Agenzia delle Entrate con i relativi costi. Si deve procedere poi alla cancellazione dal registro delle imprese, e a comunicare all’INPS la chiusura dell’attività. Come anticipato in seguito, da pochi anni non è prevista alcuna pena sanzionatoria per mancanto avvertimento della chiusura dell’IVA.

Chiudere partita Iva adempiendo ai costi obbligatori per legge
Procedere alla cancellazione dal registro delle imprese
Chiudere posizioni previdenziali ed assicurative aperte (di solito Inps ed Inail

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